
L’Esercito italiano sta conducendo test operativi del sistema di trasporto robotico Wild Goose per supportare la mobilità della fanteria in terreni accidentati.
Secondo il sito Defence Blog, i test vengono effettuati dal 187° Reggimento Paracadutisti «Folgore» dell’Esercito italiano. Questa fase si concentra sulla valutazione delle prestazioni del sistema nel supporto alle operazioni di fanteria in ambienti complessi.
L’iniziativa mira a migliorare la micromobilità tattica delle unità di fanteria leggera, in particolare delle forze aviotrasportate, che richiedono un rapido dispiegamento e operazioni con supporto logistico limitato.
La valutazione analizza come i sistemi di trasporto robotici possano ridurre il carico fisico sui soldati, mantenendo al contempo il ritmo operativo in ambienti impegnativi, hanno dichiarato le autorità.
Sviluppata da Marom Dolphin, la piattaforma Wild Goose è un Sistema Robotico Modulare di Fanteria (IMRS) alimentato elettricamente, configurato come un trasportatore tattico in grado di trasportare carichi, equipaggiamenti e personale.
Il suo design modulare consente diverse configurazioni a seconda dei requisiti della missione, incluse varianti destinate al trasporto logistico e, se necessario, all’evacuazione dei feriti.
Trasferendo il peso logistico a sistemi terrestri senza equipaggio, le unità di fanteria possono muoversi più velocemente, mantenere la resistenza e operare in modo più efficace in terreni difficili.
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